Pro Loco del Comune di Montieri


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Riserva naturale Cornate e Fosini

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Anno di istituzione: 1996

E' l'orografia del territorio a fare delle Cornate una meta di rilievo nazionale. Si tratta di un massiccio montuoso che supera ampiamente i 1000 metri di altezza ed è costituito da un complesso di rupi calcaree a strapiombo. La prateria arida che sovrasta il monte appare all'escursionista superficiale come una zona di scarso significato. E' esattamente il contrario. Le emergenze più interessanti che vengono segnalate sono la Viola etrusca (si trova solo qui e sulle pendici dell'Amiata), la Fritillaria tenella e l'orofita Hypericum coris. Dal punto di vista degli studi faunistici è in corso una ricerca scientifica sulla presenza di biancone e sparviero (rapaci che frequentano le falesie del castello di Fosini insieme al picchio muraiolo), gatto selvatico (nel settembre 1998 è stata registrata una rara osservazione diretta di questo felide) e martora. Altri animali che si trovano nella riserva naturale di Cornate e Fosini sono il capriolo, il daino, l'istrice, la donnola, la puzzola e la faina. Tra gli uccelli si nota la presenza in inverno del sordone. Infine gli insetti rari: il Carabus alysidotus, la Thecla betulae e la Maculinea arion. Si sta studiando anche la reintroduzione della trota autoctona nelle acque del Rio Riponti e del Rio Meluzzo. Tra le emergenze storico-archeologiche il Castello di Fosini, le cave di Rosso Ammonitico (note per aver fornito il materiale di colore rosa per la pavimentazione del Duomo di Siena) e i resti di un'antica miniera d'argento (del 12°secolo). Le Cornate sono inoltre considerate una delle migliori postazioni per l'osservazione notturna degli astri, per lo scarso inquinamento aeroluminoso della zona.

Come ci si arriva: partendo da Grosseto si imbocca la Statale Aurelia in direzione nord. Si esce a Giuncarico e si prosegue in direzione di Montemassi. Da qui si continua fino alla frazione di Fornaci e dopo il ponte sul Merse si gira a sinistra verso Montieri. Superato questo centro si prosegue per Gerfalco. All’inizio di questo paese si gira a sinistra.







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