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§. Archeologia a Montieri. Lo scavo di due lotti dell'edificio "Le Fonderie" in via delle Fonderie. Dei molti borghi delle Colline Metallifere forse Montieri è quello che conserva una memoria storica più radicata che si percepisce dall'attenzione che i suoi abitanti prestano al proprio passato. Un passato che, come molti sanno, affonda le sue radici lontano nel tempo, agli anni prima del Mille quando, in un documento del 973, Montieri è nominato per la prima volta e descritto come castello dotato di una sua corte. Se oggi Montieri è situato in una posizione periferica, quasi isolata, rispetto ai grandi centri, questo castello si ritrovò nel Medioevo al centro del grande interesse di Siena, del vescovo di Volterra e dei conti Pannocchieschi, una casata che possedeva beni in questo territorio. Quello che attraeva questi soggetti erano i metalli estraibili dal territorio prossimo e intorno al castello, in particolare i filoni argentiferi essenziali per produrre monete. Il periodo di maggiore sfruttamento di questi metalli si colloca tra l'anno 1000 ed il 1200, quando, tra l'altro, gli abitanti di Montieri si organizzarono in un Comune per cercare di mantenere una propria autonomia all'interno dei grandi interessi e giochi economici esterni. È in questo lungo periodo che nell'originario castello avvennero i più importanti cambiamenti che trasformarono il primo originario insediamento in un consistente borgo. In questi anni furono costruiti alcuni dei più imponenti edifici come alcuni palazzi signorili, il cassero, la chiesa di S.Giacomo e le Fonderie comunali. Proprio in questo ultimo, eccezionale, complesso monumentale ancora ben leggibile nei suoi tratti originari, comprensivi di una lunga facciata su cui si aprivano grandi archi in pietra e mattoni, si è svolta la prima campagna di scavo urbano nel periodo compreso tra il 14 maggio e il 9 giugno del 2007 all'interno di due lotti che compongono l'edificio. L'indagine archeologica è stata condotta sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana che si è avvalsa della collaborazione del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università degli Studi di Siena, con l'accordo e la collaborazione del comune di Montieri e della Comunità Montana delle Colline Metallifere.I due lotti indagati corrispondono ai fabbricati andati distrutti in seguito all'esplosione di una bombola di gas, avvenuta nel 1986. Sebbene i depositi di terra corrispondenti alle originarie attività del periodo medievale, siano stati ovviamente interessati e forse in parte asportati dalle attività dei periodi successivi, la campagna di scavo ha permesso comunque di individuare alcune importanti evidenze materiali, riferibili a quanto accadeva nel Medioevo all'interno dell'edificio. Oltre, infatti, alle tracce del cantiere di costruzione dell'edificio, risalenti all'anno Mille, sono state trovati segni concreti dell'attività produttiva che qui si svolgeva tra il 1110 ed il 1200. È questo un risultato di grande importanza che riporta l'uso di quegli ambienti, oggi per la maggior parte destinati a rimessa o cantine, a quel grande passato di Montieri, quando al piano terra delle Fonderie erano accessi fuochi ed il metallo che si fondeva veniva probabilmente fatto confluire in un sistema di canalette scavate nella roccia, foderata di argilla alternate a fosse di maggiori dimensioni. Le tracce che oggi si leggono relative a queste attività sono ben interpretabili dagli archeologi ma meno leggibili dai non addetti ai lavori: carboni, grumi di malta, argilla arrossata, resti di scorie metalliche, avvallamenti nel terreno. Tracce però di grande importanza che aiutano a ricostruire un passato di attività produttiva essenziale per l'economia medievale di Montieri e raro caso nel panorama regionale. Questi indizi definiscono meglio la storia dell'edificio che nel 1400, sembra perdere, almeno in questi spazi, l'originaria funzione di area produttiva, forse a favore di altri lotti interni alle Fonderie, dai quali con probabilità provenivano, sotto forma di scarti, le ceneri ed i carboni che andarono invece ad accumularsi in questo spazio.Si tratta di informazioni numericamente ridotte, ma con le quali si può realmente cominciare a ricostruire delle microstorie che saranno decifrate al meglio con l'approfondimento futuro di questi preliminari dati e con l'aggiunta dei nuovi, provenienti dalle indagini all'interno di un altro lotto abitativo, previste nel gennaio 2008, grazie alla disponibilità della proprietaria, a cui va la nostra gratitudine.
§. Il progetto di ricerca sul territorio di MontieriA partire dal 2007 il Comune ha avviato una collaborazione con l'Area di Archeologia Medievale del Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università di Siena, per lo studio storico e archeologico del territorio comunale, in relazione allo sfruttamento delle risorse minerarie ed al controllo dei processi di produzione del metallo monetabile. La finalità di questi interventi sarà principalmente quella di valorizzare il patrimonio emerso e di renderlo fruibile a tutta la cittadinanza, nell'ambito del più ampio sistema del Parco Archeologico - Tecnologico delle Colline Metallifere Grossetane.L'intervento di studio si concretizzerà attraverso analisi degli edifici conservati, interventi di scavo di strutture fortificate e di edifici ecclesiastici e mappature delle aree minerarie. In particolare, il lavoro ha preso inizio già nel 2007 con l'indagine archeologica dell'edificio denominato "Fonderie" e con una analisi dettagliata delle fonti documentarie relative all'area comunale. In seguito, dal 2008, sono previsti altri interventi per una durata complessiva di cinque anni. Fra questi, si segnalano lo studio completo degli edifici in elevato del centro storico e il censimento di tutte le evidenze di carattere metallurgico; le indagini archeologiche nei due siti ecclesiastici della Canonica di S. Niccolò e della Pieve di S.Paolo e in una struttura produttiva ubicata sulla Merse.Comune e Università prevedono infine, oltre alla divulgazione dei dati delle ricerche in una collana editoriale, la realizzazione di un progetto di sentieristica e di carte dei centri d'interesse principale del territorio.§. didascalie foto Didascalia foto1: La canaletta scavata nel terrenoDidascalia foto2: I due ambienti in corso di scavoDidascalia foto3: Il piano di calpestio della fase produttivaDidascalia foto4: Gli archeologi scavano uno dei pavimenti dell'ambientedidascalie BOXDidascalia fotoBOX: I ruderi dell'edificio ecclesiastico della Pieve di S. Paolo